ECOMUSEO RIVIERA DEI CICLOPI

La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura.
(Guy de Maupassant)

Soci Ecomuseo

Associazioni \ Enti \ Società \ Istituti

  • AIIG
  • AMP ISOLE CICLOPI
  • ARCHIVIO JEAN CALOGERO
  • ASD ALTA VOLLEY – APD FISIAMO
  • ASS. INGRANAGGI CULTURALI
  • ASS. “U PISCI A MARI”
  • ASS. ITALIANA DI CULTURA CLASSICA
  • CANTINA PALÙ
  • CENTRO STUDI ACITREZZA
  • CENTRO STUDI OMNIARTEVENTI
  • CONFRATERNITA SAN GIOVANNI
  • CUTGANA
  • HOTEL LACHEA
  • JALA ASD
  • LIDO DEI CICLOPI – GLI ULIVI SRL
  • LIDO GHENEA
  • LIDO MAMA SEA
  • MADONNA DELLA BUONA NUOVA
  • MASTRI D’ASCIA DI TREZZA
  • PRO LOCO ACI TREZZA – ACI CASTELLO
  • SCUOLA VERGA / FALCONE
  • STUDIO VETERINARIO LACHEA
  • TEATRO GROTTA SMERALDA
  • TRIGONE ASD
  • UNICT – SCIENZE DEL TURISMO

I valori identitari dell’ecomuseo

L’Ecomuseo “Riviera dei Ciclopi”, istituito nell’ambito territoriale del Comune di Aci Castello, si propone di individuare, comprendere, selezionare e preservare i molteplici e stratificati valori con forte carattere identitario di cui il territorio è espressione. L’ecomuseo è il palcoscenico sul quale si sono intrecciate le relazioni umane della gente che lì vive, ma è pure lo scrigno del ricco patrimonio materiale e immateriale di un territorio caratterizzato da elementi fisici eccezionali per la presenza di scogliere di origine vulcanica, costoni a strapiombo, isole e faraglioni. Attraverso la catalogazione delle eccellenze culturali e naturali, è stato realizzato l’atlante del patrimonio territoriale. I luoghi del mito e della natura, quelli della cultura, dell’arte, degli antichi mestieri e delle tradizioni sono stati organizzati in itinerari allo scopo di agevolare la fruibilità delle copiose “eccellenze” presenti.

La frazione di Cannizzaro

La frazione di Cannizzaro, un continuum di insediamenti residenziali, di strutture turistico-ricettive e di lidi balneari realizzati sulle nere scogliere di origine vulcanica, rappresenta la prima tappa della riviera castellese dei Ciclopi.

Aci Castello

Nella piazza di Aci Castello e nelle sue prossimità si trovano i principali luoghi di pregio: il caratteristico quartiere storico della cittadina, detto “U quatteri”, il Castello Normanno, sede del museo civico, l’edificio del Municipio, Palazzo Russo, la Chiesa di San Giuseppe, che custodisce quattro opere dell’illustre pittore Jean Calogero e l’atelier dello stesso artista.

Aci Trezza

Nella frazione di Aci Trezza, si trovano i faraglioni detti dei Ciclopi, che rappresentano contestualmente l’emblema dell’ambiente, della cultura e della mitologia dell’area, e che per l’alto valore naturalistico nel 1989 è stata riconosciuta come area marina protetta. La riviera dei Ciclopi è contenitore di ricche testimonianze culturali: è il luogo dell’incontro/scontro tra Ulisse e Polifemo, ma pure di quello di Aci e Galatea, è il contesto dove venne ambientato il capolavoro del Verga, I Malavoglia, e dove il regista Luchino Visconti ne ha immortalato le vicende nel film La terra trema.

Ficarazzi, la Terrazza sulla Riviera

Situata in collina a circa 200 metri sul livello del mare, dista circa tre chilometri da Aci Castello e otto da Acireale. Ficarazzi si affaccia sul mar Ionio, e gode in particolare della vista del Castello di Aci; la visuale a sud si spinge sino ad Augusta. Questa sua privilegiata posizione gli è valso l’appellativo di Balcone sul Mare di Aci o di Balcone sullo Ionio. In questo territorio si trovano la Grotta e il Sentiero delle fate.

Il valore del territorio

In questo territorio si inseriscono ancora numerosi elementi culturali come il Museo Casa del nespolo, le feste popolari, la pantomima U pisci a mari, i cantieri dei mastri d’ascia, le numerose sagre, la Torre del Faraglione, i borghi dei pescatori, le storiche e pregiate chiese di San Mauro, di San Giovanni, dell’Immacolata Concezione e di San Giuseppe, le numerose ville padronali, le abitazioni di personalità illustri e gli edifici rurali di particolare valore architettonico sparsi in tutte le contrade.

Strumento di coesione sociale, di crescita culturale e di sviluppo economico

Museo di identità culturale collettiva, museo del territorio, museo diffuso, museo a cielo aperto,
museo di comunità, museo delle tradizioni locali, museo della memoria, museo villaggio: svariate
sono le definizioni date agli ecomusei, e le dispute terminologiche sulle definizioni continuano
ancora.

Una nuova frontiera

L’ecomuseo castellese può essere considerato, senza tema di smentita, una moderna formula museale vista come nuova frontiera del turismo culturale, e progettato come strumento di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e sviluppo sostenibile della rinomata Riviera dei Ciclopi.

Percorsi ed itinerari

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