Presentazione libro Hans Mayer e la bambina ebrea di Eleonora E. Spezzano

TRAMA

Hans Mayer, ufficiale della Wehrmacht, svolge i suoi compiti come si svolge un dovere al quale non ci si può sottrarre, eppure, quella punta di fastidio nel profondo del suo cuore, non lo abbandona mai e diventa, di giorno in giorno, un tormento sempre più grande.

Varsavia è stretta nella morsa dei rastrellamenti, ogni giorno famiglie intere vengono portate via, per un viaggio di cui conosciamo fin troppo bene la destinazione finale.

Al termine di una grigia sera autunnale, tornando a casa in compagnia di quella sensazione fastidiosa nel cuore, Hans Mayer si imbatte in una piccola bambina di appena tre o quattro anni, Marie.

La piccola è spaesata, non trova più la sua famiglia e lui ne intuisce bene il motivo.

Abbandonata la fredda razionalità da ufficiale della Wehrmacht, Hans Mayer si affida completamente all’istinto e accetta la sfida che il destino gli ha messo davanti. Prende la bambina e la porta con sé, nascondendola a casa sua.

Marie diventa il suo segreto indicibile, la sua unica preoccupazione, la sua unica ragione di vita, colei che metterà in discussione il suo passato, il suo presente e, inevitabilmente, il suo futuro.

Hans Mayer e la bambina ebrea, con una trama coinvolgente e dall’epilogo emozionante, sul quale non nascondo di aver versato copiose lacrime, è una storia che si unisce alle numerose altre storie nate per non farci dimenticare il capitolo più buio del Novecento.

Una particolare lode la voglio rivolgere alla giovanissima autrice, Eleonora E. Spezzano che, a soli quattordici anni, esordisce sulla scena letteraria italiana con uno stile ricco, una eccellente padronanza linguistica e una maestria davvero encomiabili per la sua giovane età, e ci regala una storia potente, che ci insegna, ancora una volta, quanto lontano possa arrivare la forza dell’amore puro e incondizionato.